Pascale Kramer, Anne-Lise Grobéty : due scritture femminili

Una vicenda immaginata da Tennessee Williams, con personaggi di Francis Scott Fizgerald, in una scenografia disegnata da Dennis Hopper. Con questi tre riferimenti americani potremmo riassumere l'angoscia che ci lascia addosso Pascale Kramer, con questo Les vivants: pubblicato da più di un anno ma ora coronato dal premio Lipp di Ginevra. In una casa esposta al sole e al vento, in un'estate tragica, quattro personaggi profondamente immaturi si trovano confrontati a un destino orrendo. Louise e Vincent perdono i loro due bambini in un incidente rapido e insensato. Dopo di che Vincent, Louise, suo fratello Benoît e la loro madre, incapaci di reagire e soffrire si consumeranno in una claustrofobica desolazione. Le loro vite si scuciranno, come se un filo da imbastitura bianco-sporco e molliccio le avesse fino ad allora tenute insieme. In silenzio, alla deriva. Potrebbero essere personaggi di Moravia, se la loro noia avesse un fondamento metafisico. Ma da questo libro si esce cambiati, trasfigurati dalla rabbia che si prova per l'inutilita di tanto soffrire, per l'aria viziata dall'egoismo e dal torpore. La conclusione e d'un'agghiacciante verita. Sfuggire al dolore immobile e insolubile e ancor piu tragicamente doloroso.

Meno sottile il disegno di Anne-Lise Grobéty, che con Le temps des mots a voix basse ci consegna - dopo nove anni di silenzio - un racconto per ragazzi di disarmante buonismo: due amici del cuore, i loro padri uniti dalla passione per la poesia, il nazismo e l'inevitabile separazione dall'amico ebreo. Da L'amico ritrovato ad Arrivederci ragazzi, il tema e stato troppo stupendamente trattato, perche la scrittrice neocastellana - nata nel 1949 - possa aggiungervi un sentimento nuovo. Al di la delle buone intenzioni, il suo ritorno narrativo delude dunque: e non ci resta che aspettarla ad una prossima prova piu consona alla finezza cui questa autrice ci ha abituato.

Pierre Lepori

Radio Svizzera Italiana – Rete2

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